AFPC società tra avvocati: sicurezza dei dati come priorità

[#tecnologiaVIrtuosa è una raccolta di testimonianze dei nostri clienti su come – con le giuste tecnologie – si possa lavorare meglio, in ottica di innovazione, di sostenibilità e di risparmio di costi e tempo. Storie virtuose (quasi tutte vicentine come noi) di grandi imprese, piccole aziende, liberi professionisti che rappresentano e fanno crescere il tessuto in cui viviamo].

 

Da pochi mesi abbiamo stipulato un accordo con l’Ordine degli Avvocati di Vicenza per fornire i nostri servizi e i nostri strumenti di stampa a tutti gli associati, grazie a convenzioni favorevoli dal punto di vista economico e di gestione. Un accordo che ci permette di collaborare nel tessuto della nostra città, e replicabile in altri ordini professionali, che ci ha dato la possibilità di conoscere con precisione quello di cui hanno bisogno studi di questo tipo e di capire come possiamo aiutarli a lavorare nel modo migliore. Tra queste realtà abbiamo collaborato con gli Avvocati di AFPC, una società in forte espansione che prende il nome dai soci fondatori (Nicola Alberti, Francesco Fontana, Stefano Peron e Nicola Cera). Nata dalla fusione tra Alberti & Fontana s.t.p. e Peron Cera e soci s.t.p., AFPC si propone come una società tra avvocati che intende fornire la miglior risposta legale con il miglior professionista specificamente dedicato ed esperto in relazione alla materia di interesse per il cliente.

 

Una realtà, quella dello studio legale, dove la protezione dei dati è una necessità, più che in altre. È un luogo in cui circolano informazioni sensibili, che necessitano di estrema tutela, perché spesso i rischi di una stampante o multifunzione vengono sottovalutati (cd “Endpoints”), ma bisogna ricordare che multifunzioni e stampanti sono a tutti gli effetti un punto rete, interconnesso e vulnerabile, come abbiamo spiegato in questo articolo. Abbiamo parlato quindi di sicurezza dei dati, strumenti per l’ufficio e nuove tecnologie con l’Avv. Francesco Fontana, socio fondatore dello studio, e Alessandro Arioldi, CEO e consulente esterno per l’area IT.

 

Nel vostro lavoro la sicurezza dei dati è fondamentale. E la tecnologia in questo ha un ruolo fondamentale. In che modo proteggete le informazioni riservate?

Alessandro Arioldi: tutte le scelte informatiche e tecnologiche fatte all’interno dello studio, sono state fatte in un’ottica di estrema sicurezza. Dal gestionale appoggiato ad un server cloud protetto agli hard disk criptografati; da un sistema di sicurezza perimetrale fatto da firewall ad un monitoraggio delle macchine costantemente attivo; dai dati salvati su un server localizzato a sofisticati sistemi di backup fisico e online dei dati; dalla posta elettronica con sistemi di antispam evoluti a pc e server sotto protezione di antivirus aggiornati ed estremamente professionali. A questo si aggiunge un punto fondamentale: la formazione delle persone sulla sicurezza. Ci sono dei percorsi di informazione al personale su cosa fare, non fare, come comportarsi nella gestione della protezione dei dati.

 

Questa attenzione alla sicurezza vale anche per le stampanti?

Alessandro Arioldi: assolutamente. La stampante non è più una semplice macchina, oggi è un computer a tutti gli effetti, con rischi e potenzialità. Ad esempio, le ultime multifunzioni acquistate di recente da Nuova Veneta Ufficio sono gestite da un codice personale, importantissimo a livello di GDPR. Una volta lanciate le stampe rimangono nella memoria della stampante, ma si possono sbloccare solo con il codice.

 

Da poco gli spazi dello studio si sono rinnovati e si sono dotati di un parco multifunzioni A3 e A4 con i modelli top di gamma e le funzioni più evolute del mercato. Quanto è stata importante la consulenza di NVU per definire gli strumenti giusti?

Alessandro Arioldi: molto importante. Nel mondo delle stampanti ci saranno centinaia di modelli di multifunzioni, con funzionalità più o meno utili. La cosa più semplice sarebbe scegliere basandosi sul prezzo o sull’estetica. In realtà è importante essere affiancati da qualcuno capace di spiegare il prodotto, per non acquistare un mezzo che andremmo ad utilizzare solo all’1%. Sarebbe uno strumento inutile, di cui non se ne comprenderebbero le potenzialità. Una consulenza ti permette di scegliere la stampante migliore, ma soprattutto di come migliorare i processi interni e il modo di lavorare.

 

Come vi immaginate il lavoro nei prossimi mesi (o anni)? Di quali tecnologie non potrete fare a meno nei vostri uffici?

Francesco Fontana: immagino sempre più lavoro agile e dinamico, anche da remoto o comunque in postazioni diverse da quelle fisiche presenti nella sede principale (peraltro di oltre 1000 metri quadri), limitando il più possibile sacche di inefficienza collegate agli spostamenti (sia dei professionisti che dei clienti). E quanto precede, a mio avviso, sarà sempre più richiesto e necessario per ottimizzare i tempi e, soprattutto, nella preziosa prospettiva di migliorare la qualità della propria vita, non solo lavorativa, ma anche personale e sociale.

 

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