Istituto San Gaetano: “La scuola del futuro è integrazione tra aula e didattica a distanza”

[#tecnologiaVIrtuosa è una raccolta di testimonianze dei nostri clienti su come – con le giuste tecnologie – si possa lavorare meglio, con innovazione, con un risparmio di costi e tempo. Storie VIrtuose (quasi tutte vicentine come noi, per questo VI) di grandi imprese, piccole aziende, liberi professionisti che rappresentano e fanno crescere il tessuto in cui viviamo]

 L’Istituto San Gaetano è un ente di formazione professionale vicentino che ha il DNA di un’impresa. Non è una scuola pubblica, ma un ente accreditato dalla Regione Veneto che ha come core business la formazione con 700 alunni iscritti e sei qualifiche professionali (meccanico, automeccanico, elettrico, grafico, turistico alberghiero) divisi in 32 classi. L’ente è una emanazione di una congregazione religiosa con missioni attive in tutto il mondo. Abbiamo scambiato due chiacchiere con Paolo Faccin (nella foto, sotto a sinistra), Direttore generale dell’intera struttura. Ci ha raccontato come hanno vissuto la chiusura forzate delle scuole, la didattica a distanza e quali strumenti hanno scelto per lavorare (e far studiare i propri ragazzi) nel migliore dei modi.

Come vi siete organizzati con la didattica a distanza?

Noi siamo una scuola privata e in quanto tale siamo soggetti a normative differenti rispetto a quella pubblica. Per noi era impensabile perdere giorni di scuola, avrebbe significato mettere a rischio i finanziamenti europei che ci permettono di sopravvivere. Senza perdere tempo ci siamo subito attivati per partecipare ad un bando regionale attivato nei giorni di COVID19 proprio per l’acquisto e il noleggio di monitor e portali. Il bando aveva però tempi strettissimi per la domanda e vi lascio immaginare quanto fosse difficile trovare realtà a cui rivolgersi per gli strumenti informatici nei giorni di chiusura. Abbiamo contattato Maurizio che, conosciamo da tantissimi anni, e in meno di 24h ci ha fornito un contratto e inviato l’ordine. Grazie a questa siamo riusciti ad ottenere l’aiuto economico del bando e ad attivare già, dopo una settimana della chiusura delle scuole, le lezioni a distanza a pieno regime.

Quali strumenti avete scelto per superare l’emergenza?
Portatili per gli insegnanti e i dipendenti degli uffici per poter lavorare da casa e tablet per i ragazzi che non avevano la possibilità di acquistare gli strumenti necessari per frequentare le lezioni.

E la risposta degli alunni come è stata?
Ottima! Abbiamo registrato un 90% di presenza giornaliera per 32 ore settimanali.

Come vedete il futuro della didattica a distanza e dello smart-working?
In perfetta integrazione. Questa esperienza ci ha fatto fare un salto oltre il fiume che sarebbe stato inimmaginabile tre mesi fa. In pochissimo tempo abbiamo capito tutte le potenzialità dello smart-working (per i nostri uffici) e della didattica a distanza (per la formazione). Siamo stati costretti a testare una nuova modalità di lavoro ed insegnamento che ha grandi risvolti positivi: meno spostamento d’auto, meno macchine, meno tempo perso, meno stress, più flessibilità. Nel futuro vediamo questa modalità come una bellissima possibilità, ma non in maniera esclusiva. Negli uffici sarà un’alternativa per gestire il lavoro da casa in caso di necessità, pensiamo ad esempio alle famiglie e alla gestione dei figli. E nella scuola ci immaginiamo di poter usare la didattica a distanza per recuperare debiti scolastici, fare scrutini o lezioni straordinarie con un risparmio di tempo e costi. Questo non andrà a sostituire la didattica tradizionale che ha bisogno, secondo me, di presenza, coinvolgimento ed empatia. Ma se integrato al vecchio sistema, semplificherà tantissimo il nostro modo di lavorare.
 

Da quanti anni collaborate con Nuova Veneta Ufficio?

Sono circa 25 anni. Una collaborazione iniziata con papà Antonio che oggi prosegue con il figlio, Maurizio. C’è un rapporto di stima reciproca e la garanzia di collaborare con un’azienda affidabile e presente, con un ottimo servizio di assistenza, come si è dimostrato in questi giorni di emergenza. Oltre ai monitor acquistati per la didattica a distanza, negli uffici utilizziamo le multifunzioni. Strumenti efficaci soprattutto a inizio anno, quando dobbiamo preparare le dispense per 700 alunni.

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