Stampanti, multifunzioni ed inclusione: l’esperienza di CCS-Habile

stampanti e disabilità

[#tecnologiaVIrtuosa è una raccolta di testimonianze dei nostri clienti su come – con le giuste tecnologie – si possa lavorare meglio, in ottica di innovazione, di sostenibilità e di risparmio di costi e tempo. Storie virtuose (venete come noi) di grandi imprese, piccole aziende, liberi professionisti che rappresentano e fanno crescere il tessuto in cui viviamo].

 

Il lavoro non è solo una questione di profitto, ma può essere anche un’opportunità di inclusione e autonomia per le persone con disabilità. Questo intento è ben espresso dall’impegno del Consorzio di Cooperative Sociali CCS, una realtà che unisce le esperienze di cooperative sociali attive nei territori di Padova, Vicenza e Venezia: ci sono cooperative di tipo A, che seguono persone con disabilità più grave sviluppandone l’identità, e cooperative di tipo B, che creano occasioni di lavoro per persone con disabilità attraverso attività di cucina, mense aziendali, panificazione, assemblaggio, pulizie, di recente anche grafica, videoediting, data entry, comunicazione e marketing. Il senso della loro azione è riassunto da una parola: “Habile” (www.habile.me). La “H” sta per handicap. Ma questo handicap – attraverso azioni per la qualità della vita di persone con disabilità sui fronti dell’abitare, del lavorare, del muoversi, del divertirsi, dell’imparare e curarsi – non è un ostacolo insormontabile per realizzare una vita “abile”.

Negli ultimi mesi l’azienda ha investito molto nell’introduzione di nuovi strumenti di stampa per le diverse sedi del gruppo: dopo una consulenza iniziale abbiamo individuato gli strumenti migliori in termini di efficienza e sostenibilità. Per noi è una doppia soddisfazione immaginare che questi stessi strumenti siano volti ad abbattere le frontiere tra disabilità e lavoro. Abbiamo parlato di questo con Sebastiano Rizzardi, Responsabile della Comunicazione del Consorzio e di Habile.

 

CCS è un gruppo che unisce tantissime cooperative: qual è l’utilizzo che fate degli strumenti stampa? E quanto è importante che siano efficienti e innovativi in termini di inclusione?

Le stampanti sono utilizzate per diversi lavori legati sia all’ufficio che alla stampa di etichette e supporti di packaging per la cooperativa di tipo B più importante, la Riesco, che segue circa 100 aziende in tutto il Veneto fornendo 4 mila pasti al giorno.

La nostra missione è quella di abbattere le barriere tra disabilità e lavoro e per noi è fondamentale che gli strumenti siano efficienti perché le persone con disabilità – che in questo lavoro attorno alle stampanti trovano una dimensione occupazionale – faticano a sopportare gli imprevisti, i guasti, quello che rompe una routine che garantisce sicurezza e stabilità. L’innovazione apre ulteriori spazi di inclusione: il digitale non deve essere una nuova barriera che va ad escludere le persone più fragili dal mondo del lavoro. In questo senso le funzioni digitali degli strumenti di stampa di NVU sono intuitive ed accessibili e le nostre lavoratrici e i nostri lavoratori con disabilità (e non solo) in ufficio si trovano bene.

Prima del servizio di noleggio multifunzioni di NVU, per le sedi staccate vi appoggiavate a strumenti acquistati online, senza assistenza. Cosa ha significato questo passaggio in termini di gestione e costi?

Per quanto possa sembrare un’ovvietà, avere un numero di telefono da chiamare e trovare una persona che ci segue è un valore aggiunto fondamentale. A volte può trattarsi di banalità, ma non siamo tutte e tutti skillati su alcuni aspetti tecnici. La relazione diretta e la fiducia che si è costruita negli anni rappresentano per noi un risparmio ed un quid pluris di serenità.

Quanto è stata importante la consulenza di NVU per definire gli strumenti giusti?
Fondamentale. A volte sottovalutiamo come ogni passaggio abbia bisogno di una fase di “tutoraggio”, di comprensione, di relazione che costruisca fiducia. Eppure la fiducia è il vero grande motore dell’economia e – per quanto ci riguarda – anche di un’economia più umana.

Come vi immaginate il lavoro nei prossimi mesi (o anni)? Di quali tecnologie non potrete fare a meno nei vostri uffici?

Uno dei nostri obiettivi – con il network di cooperative sociali di cui facciamo parte – è proporci alle aziende per alcuni lavori che sono accessibili serenamente a persone con disabilità. Pensiamo al lavoro di ufficio, alle scansioni, all’archiviazione digitale. Spesso nelle aziende si perde molto tempo in queste operazioni, noi possiamo dare un supporto e così creare inclusione vera, lavoro per chi non è mai stato valorizzato ed invece può trovare un proprio ruolo e un pezzo di autonomia, e così facendo aiutare anche le aziende negli adempimenti della legge 68/99. Con questa prospettiva, collaborare con NVU e le tecnologie che ci metterà a disposizione sarà sempre più fondamentale. Peraltro, apprezziamo anche la grande attenzione della società ai temi della sostenibilità ambientale e ci convince poter intrecciare la sensibilità green con il nostro impegno per la sostenibilità sociale.

 

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